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Buco sanità, è ufficiale: i molisani pagano di tasca loro

Le aliquote Irpef e Irap sono aumentate per tutto il 2010: lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, confermando che per quattro regioni italiane fra le quali il Molise esistono le condizioni per applicare la maggiorazione della pressione fiscale prevista dalla legge. Non ci sono più spazi di manovra per evitare che siano i cittadini a dover mettere mano al portafogli per ripianare il deficit della cattiva gestione sanitaria. Ma i 10 milioni di euro che si ricaveranno con l’aumento delle tasse sono una piccola parte della somma che serve per far tornare i conti in pareggio.

Non era soltanto una “ipotesi sciagurata”, era – purtroppo – una strada obbligata. Nel 2010 i molisani pagheranno più tasse per colpa del buco di bilancio della sanità causato da otto anni di scellerata amministrazione da parte della Giunta Iorio. Adesso la notizia è ufficiale a dispetto di chi ha sempre sostenuto che vi fossero ancora ampi spazi di manovra per evitare ai residenti della nostra regione di tirare fuori di tasca propria i costi eccessivi del sistema sanitario molisano.

L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere – così riferisce un dispaccio dell’agenzia Adn Kronos – di aver preso atto del fatto che «il Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nelle riunioni del 19 e 20 maggio 2010, con riferimento alla verifica dei risultati d’esercizio 2009, hanno constatato per le regioni la sussistenza delle condizioni per l’applicazione delle maggiorazioni previste dalla legge».
Le Regioni in questione, cosiddette “Regioni canaglia”, sono quattro: il Lazio, la Campania, la Calabria e naturalmente il Molise che fra le quattro amministrazioni in questione è la sola che non ha nemmeno manifestato una inversione di tendenza. Secondo il rapporto del Ministero della Salute, infatti, mentre Lazio, Campania a Calabria hanno recentemente messo in atto iniziative che hanno iniziato a ridurre (anche se di poco) la percentuale di debito rispetto al costo complessivo della Sanità, il Molise è l’unica che ha visto ulteriormente peggiorare questa percentuale.

Dunque, per il 2010 (tutto il 2010 e non solo gli ultimi sei mesi, così almeno fa intendere l’Agenzia delle Entrate) i molisani dovranno pagare l’Irpef maggiorata delle 0,30 per cento, mentre per le aziende che hanno sede nella nostra regione l’aumento dell’Irap è dello 0,15 per cento rispetto alle tariffe già vigenti (che per il Molise, va ricordato, sono già più alte rispetto a quelle delle altre regioni proprio a causa del dissesto sanitario).
Secondo alcune stime, questo ulteriore aumento delle tasse frutterà alla Regione Molise non più di 10 milioni di euro. Una cifra molto lontana dai 66 milioni di euro che entro il 2010 vanno risparmiati con tagli e misure draconiane che i gestori della sanità locale non hanno ancora messo in atto.

L’Agenzia delle Entrate inoltre fa sapere che «comunicherà le modalità di calcolo dell’acconto Irap da effettuare a novembre 2010 tenendo conto della maggiorazione di aliquota».

da primonumero.it

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