Se il calcio fosse uno sport gli arbitri sarebbero estratti a sorteggio e anche i calciatori, perché se il calcio fosse uno sport i calciatori più bravi non giocherebbero necessariamente con le squadre più ricche.
Se il calcio fosse uno sport nelle scuole calcio s’insegnerebbe ai ragazzini ad amare la lealtà, il rispetto per le regole e per gli avversari e gli s’insegnerebbe ad odiare quello squallido repertorio dimenzogne, furberie, disonestà che i giornalisti sportivi descrivono come “mestiere“.
Se il calcio fosse uno sport non ci sarebbero né tifosi né ultras, ma solo gioiosi sostenitori.
Se il calcio fosse uno sport nessuno tirerebbe un avversario per la maglia, nessuno farebbe finta di essersi fatto molto male, nessuno restituirebbe all’avversario la palla cinquanta metri più lontano di dove l’avversario l’aveva concessa.
Se il calcio fosse uno sport segnare un gol con la mano e non farsene accorgere non sarebbe considerata una cosa geniale, ma una cosa di cui vergognarsi.
Se il calcio fosse uno sport non ci sarebbe bisogno ne di tornelli ne di schedare le persone ne della scorta della polizia.
Se il calcio fosse uno sport non ci sarebbe bisogno ne dei Berlusconi ne dei Moratti ne dei Della Valle.
Se il calcio fosse uno sport la nostra partecipazione ai mondiali di calcio non diventerebbe un diversivo alle manovre del governo.
Se il calcio fosse uno sport si venderebbero meno rolex d’oro.
Se il calcio fosse uno sport si farebbero meno telefonate e meno processi giudiziari.
Se il calcio fosse uno sport il ministro Brancher non sarebbe ministro.
Se il calcio fosse uno sport gli ex calciatori sarebbero più sani.
Se il calcio fosse uno sport i giornalisti sportivi sarebbero molti di meno.
Se il calcio fosse solo e semplicemente uno sport staremmo tutti certamente meglio.
post ispirato da un articolo di Natalino Balasso
























Adesso i devi spiegare perchè “Se il calcio fosse uno sport il ministro Brancher non sarebbe ministro”. Mi raccomando risposta esaustiva non quelle mao mao micio micio.
Brancher: “L’Italia perde i mondiali e se la prende con me”
Se gli italiani non fossero rintronati dalle televisioni di Berlusconi e distratti dai ‘giochetti’ calcistici di Galliani, Moggi, Moratti, ecc. avrebbero certamente più consapevolezza dei vari inciuci che si realizzano sopra le nostre teste a tutti i livelli.
Per comprendere l’importanza di una goccia d’acqua bisogna avere chiaro il concetto di torrente.
E’ proprio vero “Berlusca” è un grande: ha fatto vedere i mondiali sulle sue tv ha fatto perdere i mondiali all’italia, ci siamo tutti incazzati, è non ci siamo accorti che ha nominato Brancher ministro. Ad averlo saputo ci avremmo messo una pezza. Berlusca camperà 120 anni come ha detto non può essere diversamente.
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