Pensavamo di averci messo una pietra tombale sopra ma, a quanto pare, non è così. Dice Vito Guerrera, sindaco di Carlantino e assessore alla provincia di Foggia: avevamo 118 milioni per la nuova diga ‘Piano dei limiti’ ne sono rimasti 65 di milioni; con questi apriamo il cantiere poi si vedrà. Il ragionamento non fa una piega, fatto poi da un cavallo di razza quale Guerrera ci lascia assolutamente tranquilli. La sintesi: come buttare 65 milioni di euro per un’altra, l’ennesima cattedrale incompiuta nel deserto !!
Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera: “Il Consorzio ha presentato al Governo il progetto di stralcio” Piano dei Limiti, presto il cantiere. Avviato l’iter per la costruzione della diga con i 65 milioni di euro disponibiliE’ stato avviato l’iter per larealizzazione della diga di Piano dei Limiti o almeno per la cosiddetta “avandiga”. Il Consorzio di Bonifica di Capitanata, infatti, ha presentato al Governo nazionale il progetto stralcio dell’importo di 65 milioni di euro relativo alle opere di base e collaterali alla costruzione dell’invaso. A comunicarlo, in una nota, è il Comune di Carlantino, uno dei cinque centri coinvolti negli espropri (Colletorto e San Giuliano i molisani). “L’avandiga – si legge nella nota – servirà a deviare l’acqua per permettere l’inizio dei lavori grazie a due gallerie, un ponte sulla provinciale 5 e uno studio dettagliato sul dissesto idrogeologico del territorio interessato. L’iniziativa del Consorzio di Bonifica è stata apprezzata dal sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, perchè offrirà lavoro alla manodopera locale per ben 4 anni. “Siamo moderatamente soddisfatti perchè dopo un lungo periodo di stasi si è iniziato a muovere qualcosa – ha detto Guerrera – Ma ora, insieme alle opere di base, si dia subito seguito agli accordi che i comuni hanno siglato con la Provincia di Foggia e la Regione Puglia sulle infrastrutture da noi richieste a compensazione”. Il sindaco carlantinese fa riferimento, in particolare, alla strada a scorrimento veloce “Fortorina”, che collegherà la statale 17 (dal ponte 13 archi, in prossimità dello svincolo di Celenza) alla strada regionale 1, in prossimità di SanPaolo di Civitate. Progetto che dovrebbe essere finanziato dai17 milioni di euro che fanno parte della quota regionale stanziata per la diga. “Il Consorzio – ha proseguito Guerrera – non solo ha fatto la sua parte ma ha anche messo in condizione il Governo di realizzare la diga nella sua completezza, nonostante i tagli dello scorso anno”. Come già noto, infatti, i fondi disponibili per Piano dei Limiti sono stati decurtati dal Governo Berlusconi da 118 milioni di euro agli attuali 65 milioni. “Continueremo ad essere vigili affinchè sia riconosciuto ai comuni il giusto ristoro ambientale, infrastrutture e occupazione prima di tutto”, ha concluso Guerrera. Ma i sindaci dell’area interessata dalla costruzione della diga di Piano dei Limiti sono anche in attesa dell’accordo quadro Regione Puglia – Governo, non ancora firmato, che comprenderà le opere di compensazione per i comuni. Accordo che in Molise è stato già siglato circa un anno fa e che prevede, per la realizzazione della diga, opere di risarcimento per le popolazioni locali molisane come le strade a scorrimento veloce, direttrici di raccordo stradale, rimboschimenti e infrastrutture per il turismo per un importo totale di 130 milioni di euro. Accordo quadro che aveva fatto infuriare i sindaci pugliesi che non capivano questa disparità di trattamento tra la Puglia e il Molise, ancor di più alla luce degli ultimi tagli. Sulla vicenda della diga è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli che non solo ha riconosciuto il danno sociale, economico e ambientale che la nuova diga provocherebbe ai comuni pugliesi (Carlantino e Celenza Valfortore) e molisani (Colletorto e San Giuliano di Puglia) ma ha anche confermato le opere di compensazione per le popolazioni locali molisane inserite nell’accordo quadro. Ai comuni pugliesi, invece, tocca ancora aspettare. da quotidianomolise.it del 7.02.10
Nel periodo della depressione americana (1929-1936) con le teorie economiche Keynesiane si facevano scavare delle buche agli operai che poi venivano riempite con la stessa terra; giusto per far lavorare gli operai. E’ passato quasi un secolo ma non per tutti evidentemente.





























DIGA PIANO DEI LIMITI, LEGA SANNITA DICE NO: “MOLISE ESCLUSO”
Colletorto. La Lega Sannita ribadisce la sua contrarietà alla costruzione della cosiddetta diga Piano dei limiti. «Ho detto chiaramente agli amici simpatizzanti di Colletorto – fa sapere Lorenzo Lommano – che noi della Lega Sannita siamo totalmente contrari alla realizzazione della diga Piano dei Limiti, l’ennesimo e famigerato invaso d’acqua che escluderà ancora una volta il Molise e porterà beneficio solo ed esclusivamente al Foggiano e quindi alla Puglia. La cosa che noi della Lega Sannita troviamo vergognosa – continua Lommano – è la prevaricazione della politica regionale pugliese, quella del Consorzio di bonifica della Capitanata che pensa di fare il proprio comodo sulla testa dei cittadini molisani e che sfacciatamente, rivendica anche in piena autonomia la totale disponibilità di quei famosi 65 milioni di euro per la realizzazione della diga. Un atteggiamento inaccettabile ed arrogante quello dei pugliesi che offende la dignità del popolo molisano quasi a voler dimostrare che la nostra regione è ancora una “colonia” della Capitanata. Pur di mettere le mani sulla cospicua somma dei primi 65 milioni di euro – prosegue nello sfogo Lommano – ormai i foggiani fanno a pugni tra di loro per chi deve ottenere cosa e di più, stanno facendo scendere in campo sindaci, sindacati, movimenti, fanno riunioni segrete tra di loro, parlano di ristori per rivitalizzare l’area, dimenticando che ancora una volta al Molise, dopo l’esperienza già vissuta della diga di Occhito, lasceranno non le briciole, ma niente».
Si potrebbe essere vero tutto quello che dite, ma noi del foggiano utilizziamo l’acqua delle diga di Occhito (voi non credo), inquinata dalla discarica di San Bartolomeo (Serre Patore) che dicono sia la causa dell’alga presente nell’invaso e che sembrerebbe ad oggi(così dicono i tecnici sotto controllo), chi pagherà tutti questi danni ambientali il MOLISE o la PUGLIA o qualche altra regione(sarebbe meglio venirsi incontrio se possibile per evitare in futuro queste catastrofi ambientali il territorio è un bene inestimabile ed è di tutti una volta inquinato lasceremo ai nostri una eredità che ricorderanno nel tempo adesso stiamo già assaporando i primi risultati) pertanto credo che sia opportuno risanare la diga di Occhito quanto presto prima con la diga di Piano dei Limiti, questo anche per non sprecare delle risorse(esondazione Fortore) che adesso sono in abbondanza sul nostro territorio ma con il tempo potrebbero non esserci più.