A volte, pensando alla mia terra, mi prendono attacchi di depressione e sono portato a pensare che ogni qualsiasi tentativo di dare una scossa agli zombi che camminano sia vano, inutile e fors’anche controproducente.
Non c’è una notizia, proveniente da quelle lande desolate, che possa darmi un pò di conforto o un pizzico di orgoglio campanilistico.
Il vischio non è una pianta nel vero senso del termine, il vischio vive avvinghiato sui rami di un albero ospite e anche quandanco l’arbusto dovesse morire, il vischio in qualche modo se la cava, continuando il suo vivacchiare, non florido, ma vitale, infischiandosi di quello che succede al suo portatore; Ecco, se dovessi paragonare la mia gente e più in generale i Molisani ad una pianta, il vischio penso sia quella che meglio ci rappresenta. Nessun senso di vergogna ne indignazione ci appartiene siamo esseri amorfi, senza spina dorsale, forse per questo sempre piegati, e non mi riferisco tanto al ‘popolino’ (per cui ho rispetto) che vive di espedienti passando da un ‘contributo’ all’altro quasi sempre a fondo perduto quasi fosse un assegno di cittadinanza (cosa assai più degna e gratificante), ma piuttosto a quella classe (casta di mezzemaniche e borghesucci rincoglioniti) di istruiti che sanno tutto di come va la vita e il mondo, sempre pronti a raccontarla e mai a dare l’esempio, un esempio. Perché l’Uomo rinuncia ad essere arteficie e protagonista della sua vita? Forse che il nostro destino non ci appartiene?
Certo finiremo come quella riserva indiana dell’Arizona alla quale viene concesso il diritto di organizzare dei casinò per una sopravvivenza mortificante da parassiti con i proventi delle giocate: rien ne va plus, le jeux sont fait!





























donolio, anche a me viene lo sconforto. vorrei proporre a tutti i molisani di sostenere l’agricoltura in regione tramite gruppi di acquisto che si rivolgano ai produttori locali. altrimenti questi ultimi saranno costretti a breve a svendere i loro terreni, magari all’ eni o alla monsanto…come fare?
tema interessante, si può iniziare dai circoli della decrescita felice da avviare nelle singole realtà e da lì organizzarsi, a CB è partito il primo (a quanto ne sò) http://www.mdfcampobasso.blogspot.com/
Quando la fantasia anticipa la realtà.
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