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Il mio amico ‘Andonio’ sostiene che il termine esatto sia ‘ngantarat‘ ma da una più approfondita analisi potrebbe o dovrebbe essere ‘ngantacarn‘. Di che cosa stiamo parlando?
E’ un’antica ricetta colletortese di cui più avanti svelerò tutto; per aiutare chi volesse cimentarsi con tale dilemma e dare il proprio contributo alla soluzione, possiamo [...]
Carlo Noro è un po’ un Siddartha dei nostri giorni: nei suoi 55 anni ha vissuto molte vite, navigando attraverso molti mari.
Nasce nel ’51 a Piglio, in Ciociaria, patria del Cesanese, dove trascorre l’infanzia, fino ai 10-11 anni.
Suo padre era agricoltore: coltivava principalmente vite e olivo e produceva in media 24 botti di vino all’anno, oltre a olio e grano.
Poi la svolta: a causa della grandine vanno persi tre anni consecutivi di raccolto, la crisi economica che ne consegue costringe il padre ad emigrare con la famiglia in Toscana, a Ponte Buggianese (PT) a 8 km da Montecatini Terme. A circa 20 anni, terminati gli studi all’Istituto Professionale per le Arti Grafiche, da linotipista specializzato, impianta a Roma una tipografia (tra l’altro, nell’uso dei colori complementari in biodinamica, dice di essere stato molto aiutato dalla sua esperienza tipografica). L’attività procede bene per alcuni anni, ma poi, sopraffatto dalla mole degli impegni (a poco più di 20 anni, ha 2 operai e lavora 15 ore al giorno), non sentendosi più padrone della propria vita, cambia radicalmente attività: viene assunto da una banca, per la quale lavorerà per circa 20 anni. leggi tutto . . .
Saramago era anche il presidente onorario della associazione “Luca Coscioni”, che si batte per il diritto di ciascuno di una scelta libera sul proprio fine-vita. In occasione della trasposizione teatrale del suo romanzo “Cecità” (“Ciechi”, con la regia di Tenerezza Fattore), regista e associazione mi hanno chiesto di ricordare il grande scrittore. Ecco il testo di questo personale ricordo, che mi piacerebbe condividere con i lettori di questo sito.
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Molto partecipato l’ultimo seminario sul futuro dell’agricoltura, che il PD di Danilo Leva ha organizzato a Colletorto, nella chiesa sconsacrata del Purgatorio. Al pari degli seminari, la riflessione approfondita sull’agricoltura nasce dalla necessità di confrontarsi con la base territoriale del partito per delineare sia l’agenda politica del PD molisano, sia il profilo che i contenuti programmatici in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. leggi tutto . . .
È il primo paese al mondo a riconoscere legalmente un ruolo fondamentale alla banda larga. Ci si augura sia solo la prima tappa. Dal primo luglio ogni cittadino finlandese avrà garantita per diritto una connessione a banda larga ad almeno 1 Mbps, in quanto servizio universale. leggi tutto . . .
genuino clandestino – il trailer from Nicola Angrisano on Vimeo.
Movimento di resistenza contadina
Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon
dell’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce [...]
Mi è recentemente capitato di far visita alla discarica comunale di Colletorto che versa in uno stato di assoluto degrado e abbandono. La pessima gestione del sito da parte del comune e lo scarso senso civico degli utenti ha reso quel posto una discarica a cielo aperto dove è possibile trovare di tutto, più spesso lasciato al di qua dell’inutile cancello bypassato da fori nella rete di recinzione e altri varchi. leggi tutto . . .
È possibile immaginare un paese diverso e lavorare per costruirlo? Dalla risposta positiva a questo interrogativo nasce la nostra, seppur flebile, voce che di mese in mese invita a riflettere su una politica diversa, sulla difesa dell’ambiente con la conoscenza e la valorizzazione della flora e della fauna, su una cultura che diventa impegno e un’etica che conduce alla responsabilità. leggi tutto . . .
- Lavorazione del maiale
A ridosso delle festività natalizie, quando cadeva la prima nevicata e soffiava per qualche giorno la bora, si facevano i preparativi per l’uccisione del maiale. Qualche giorno prima ci si premuniva andando nei campi a raccogliere due tre fascine di erba secca: la “ppeccimi” che serviva poi a bruciare le setole.
Si riunivano due o tre famiglie. Mio zio era addetto allo “scanno”. Si preparava tutto l’occorrente: i coltelli, le bacinelle, i teli per pulire, la graticola e delle tavole di legno. leggi tutto . . .
Ho apprezzato l’iniziativa dell’assessore all’agricoltura, Gaetano Di Palma di avviare una iniziativa finalizzata a che il comune di Colletorto possa uscire dal Consorzio di Bonifica Integrale ‘Larinese’. Personalmente penso che la semplice raccolta di firme da presentare a Iorio e altri, poco risolva per il fatto di essere poco incisiva nel processo istituzionale e mi auguro che, invece, forme di dissenso più determinate come ad esempio l’astenersi in massa dal pagare l’obolo annuale, diventino partecipate anche da altri compaesani che si sono già cimentati con questo problema. leggi tutto . . .
Santoro è morto! Viva Santoro. Per l’informazione l’uscita di Michele Santoro dalla RAI è una bellissima notizia. Era uno dei pochi che ne tenevano in vita il cadavere. Con fini nobili, ma con un certo eccesso di accanimento terapeutico. Ora non c’è più nessuna giustificazione per continuare a pagare il canone e neppure per tenersi in casa un televisore. Il canone lo paghino Berlusconi e Bersani con le loro tasche o con i finanziamenti pubblici incassati da Pdl e Pdmenoelle. La RAI è roba loro, uomini loro, consiglio di amministrazione loro, pennivendoli loro. Pagare per Vespa o Minzolini è un delitto contro l’intelligenza umana. leggi tutto . . .
- Bruciatura della “restocce”
Dopo la mietitura c’era un periodo di relativa calma, le ricorrenze delle feste menzionate rompevano un poco il ritmo giornaliero.
Si assisteva alla bruciatura della “restocce” o stoppia, pratica in uso fino a poco tempo fa, ora vietata. Si stava attenti noi bimbi insieme agli adulti a non far “scappare” il fuoco con fascine di ginestre che in caso di bisogno si usavano battendole sulla fiamma. Questa pratica permetteva il campo , altrimenti la stoppia diventava un ostacolo per l’ aratura successiva. Se tutto andava per il verso giusto si poteva osservare nibbi, cornacchie, gazze ladre che una volta spentosi il fuoco calavano alla ricerca di prede, ad esempio grilli, serpi, topi che, rimanevano bruciati. Anche per gli animali domestici era una fonte di nuovo cibo abbrustolito. Spighe di grano senza “pughe”, che gli animali mangiavano molto volentieri nel campo appena arso. leggi tutto . . .
Si narra che Galileo Galilei, convocato a Roma dal Sant’Offizio per rendere ragione delle sue tesi sull’andamento dell’universo, ai cardinali inquisitori porgesse il cannocchiale, ma costoro, giudicandolo uno strumento diabolico, rifiutarono di osservare il mondo da quell’ottica; così facendo non solo si chiusero alla verità rimanendo nelle loro certezze, ma costrinsero lo scienziato ad abiurare, pena la vita. leggi tutto . . .
Intervista al celebre filosofo francese Serge Latouche, secondo il quale una crescita infinita è incompatibile con un mondo finito.
Serge Latouche, il «filosofo della decrescita», è stato l’ospite d’onore di un pomeriggio di riflessione promosso a Firenze dalla Fondazione Balducci, in collaborazione con Comune e Provincia. Francese di Vannes, 66 anni, docente di economia all’Università di Paris XI e presso I’Iedes (Institut d’étude du développement economique et social), Latouche ha parlato di occidentalizzazione e globalizzazione in una delle sontuose sale della Biblioteca comunale fiorentina. Lo abbiamo avvicinato sottoponendogli alcune domande. leggi tutto . . .
- Mietitura
A circa metà giugno si potevano già vedere i campi che cominciavano ad ingiallire: era il grano che stava maturando. Primo a maturare era l’orzo, seguito man mano dal grano e dall’avena.
Ai nostri tempi si risolve tutto in giornata: il proprietario della mietitrebbia comunica il giorno in cui quella zona verrà mietuta e i proprietari dei campi del circondario aspettano il loro turno; nel giro di qualche ora hanno il grano già nei sacchi, anzi, il più delle volte lo vendono direttamente dal campo, senza fare neanche un po’ di fatica. leggi tutto . . .
E’ nato un blog, e che blog! In un clima di totale asfissia, finalmente un po di aria fresca, è il caso di dirlo visto le virate acrobatiche di Matteo. soccimatteo.wordpress.com è un blog ricco di perle fotografiche che in futuro si potrà arricchire di filmati è altro materiale che ci consente di vedere [...]
- Il ritmo della stagioni
Tutto era scandito da un ritmo naturale, dall’ alba al tramonto e, ogni stagione impegnava in qualche lavoro più o meno faticoso. Si riposava solo in caso di pioggia o di maltempo, ma relativamente poiché qualcosa da fare si trovava sempre.
A metà Febbraio di quest’anno ho percorso la strada che da Termoli va a Colletorto il mio paese natio. Guardandomi intorno il primo impatto è stato la visione di tanti mulini a vento “moderni”. Pale eoliche per lo sfruttamento del vento per produrre energia; forse la finalità e giusta ma l’ impatto ambientale lascia un pò a desiderare. Quello che più mi attirava erano queste colline irregolari tutte verdi da sembrare campi da golf che si vedono nei film americani, o i famosi prati inglesi. leggi tutto . . .
- Giochi
Potrebbe sembrare un infanzia dura, senza divertimenti, videoteche, videogiochi, insomma da padre padrone.
Praticamente da lavorare c’era in ogni stagione, ma proporzionata alla forza e all’ età, senza sfruttamento e tra un lavoro e l’ altro, compresi gli impegni scolastici, ci si divertiva con il gruppo dei ragazzi del circondario.
Non c’ era molta strada da fare come ora per raggiungere un parco giochi o una ludoteca.
La strada era il nostro regno, il gruppo era abbastanza variegato, comprendente maschi e femmine di diverse età. leggi tutto . . .
La terra del paese natio è come la “ cunnele” (culla) dove ritrovarsi bambino, cullato, sicuro, tranquillo…

Introduzione
L’elaborato si discosta un poco dai temi di solito trattati nel corso degli studi.
La materia di geografia; si parla di un contesto nella regione Molise e in particolare di una porzione di territorio dove ho vissuto per i primi vent’anni.
Le vicende riaffiorano nella mente insieme all’evolversi delle stagioni.
La tesi non vuol essere un trattato di antropologia o di ricerca sociale, ma far rivivere un passato e tante cose che nella frenesia della vita moderna non esistono più.
Grazie alla Professoressa Meini che accolto l’idea di una narrazione di fatti accaduti supportati da immagini e registrazione come fonti orali.
Grazie anche a chi in famiglia si è preso carico della stesura e battitura della tesi.
Grazie ai protagonisti di quegli anni e con cui ho condiviso un percorso di vita e da cui si può attingere come esperienza “genius loci” di vita pratica. leggi tutto . . .
Io faccio il tifo per il vulcano islandese Eyjafjallajökull . È bene che ogni tanto la natura, indifferente, imparziale e moralmente amorale, ricordi all’uomo, che nella sua demenziale ubris, sta diventando la bestia più stupida del Creato, non è il padrone del mondo. Il vulcano islandese esplose già, con la stessa violenza, due secoli fa ma nessuno se ne accorse tranne i pochi abitanti di quelle terre lontane, mentre oggi sta mandando in tilt l’intero pianeta. Due secoli fa gli aeroplani non esistevano. Ma non è solo una questione puramente tecnologica. leggi tutto . . .
“E se cado una volta una volta cadrò e da terra mi alzerò c’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò” sono le parole di “Ho imparato a sognare”, il suo ultimo album, che più di altre coniuga il sentire di Fiorella Mannoia. Una donna che oltre alla voce può contare sulla bellezza che si fa semplicità e forza. La forza di esserci sempre quando c’è da combattere contro un’ingiustizia comune. leggi tutto . . .
Riflettori accesi sull’Università del Molise. In contemporanea con l’elezione del Magnifico Cannata a Rettore dell’Ateneo, che così si assicura il sesto mandato consecutivo, scoppial caso dei professori a contratto dell’Unimol. Un plotone di docenti di complemento che sommato a quelli ufficiali compongono una muraglia umana più fitta e compatta di quella cinese. leggi tutto . . .
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