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Colletorto – incendio del 24.08.2010

Il giorno 24 agosto abbiamo assistito ad un incendio che, partito da contrada ‘fonte la torre’ (sotto al cimitero) è arrivato a lambire le mura del cimitero e solo grazie all’intervento tempestivo del corpo forestale e dei vigili del fuoco è stato fermato prima che attraversasse la provinciale 73b.

La mamma degli idioti è sempre incinta. leggi tutto . . .

‘ngantarat’ o ‘ngantacarn’

Il mio amico ‘Andonio’ sostiene che il termine esatto sia ‘ngantarat‘ ma da una più approfondita analisi potrebbe o dovrebbe essere ‘ngantacarn‘. Di che cosa stiamo parlando?

E’ un’antica ricetta colletortese di cui più avanti svelerò tutto; per aiutare chi volesse cimentarsi con tale dilemma e dare il proprio contributo alla soluzione, possiamo [...]

La Natura della Sostanza. Incontro con Carlo Noro

Carlo Noro è un po’ un Siddartha dei nostri giorni: nei suoi 55 anni ha vissuto molte vite, navigando attraverso molti mari.

Nasce nel ’51 a Piglio, in Ciociaria, patria del Cesanese, dove trascorre l’infanzia, fino ai 10-11 anni.

Suo padre era agricoltore: coltivava principalmente vite e olivo e produceva in media 24 botti di vino all’anno, oltre a olio e grano.

Poi la svolta: a causa della grandine vanno persi tre anni consecutivi di raccolto, la crisi economica che ne consegue costringe il padre ad emigrare con la famiglia in Toscana, a Ponte Buggianese (PT) a 8 km da Montecatini Terme. A circa 20 anni, terminati gli studi all’Istituto Professionale per le Arti Grafiche, da linotipista specializzato, impianta a Roma una tipografia (tra l’altro, nell’uso dei colori complementari in biodinamica, dice di essere stato molto aiutato dalla sua esperienza tipografica). L’attività procede bene per alcuni anni, ma poi, sopraffatto dalla mole degli impegni (a poco più di 20 anni, ha 2 operai e lavora 15 ore al giorno), non sentendosi più padrone della propria vita, cambia radicalmente attività: viene assunto da una banca, per la quale lavorerà per circa 20 anni. leggi tutto . . .

PD discute di Agricoltura a Colletorto

Molto partecipato l’ultimo seminario sul futuro dell’agricoltura, che il PD di Danilo Leva ha organizzato a Colletorto, nella chiesa sconsacrata del Purgatorio. Al pari degli seminari, la riflessione approfondita sull’agricoltura nasce dalla necessità di confrontarsi con la base territoriale del partito per delineare sia l’agenda politica del PD molisano, sia il profilo che i contenuti programmatici in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. leggi tutto . . .

genuino clandestino

genuino clandestino – il trailer from Nicola Angrisano on Vimeo.

Movimento di resistenza contadina

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon
dell’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce [...]

IL RITMO DELLE STAGIONI – Aspetti di geografia culturale in Molise (6)

- Lavorazione del maiale

A ridosso delle festività natalizie, quando cadeva la prima nevicata e soffiava  per qualche giorno la bora, si facevano i preparativi per l’uccisione del maiale. Qualche giorno prima ci si premuniva andando nei campi a raccogliere due tre fascine di erba secca: la “ppeccimi” che serviva poi a bruciare le setole.

Si riunivano due o tre famiglie. Mio zio era addetto allo “scanno”. Si preparava tutto l’occorrente: i coltelli, le bacinelle, i teli per pulire, la graticola e delle tavole di legno. leggi tutto . . .

le tentazioni del consorzio

Ho apprezzato l’iniziativa dell’assessore all’agricoltura, Gaetano Di Palma di avviare una iniziativa finalizzata a che il comune di Colletorto possa uscire dal Consorzio di Bonifica Integrale ‘Larinese’. Personalmente penso che la semplice raccolta di firme da presentare a Iorio e altri, poco risolva per il fatto di essere poco incisiva nel processo istituzionale e mi auguro che, invece, forme di dissenso più determinate come ad esempio l’astenersi in massa dal pagare l’obolo annuale, diventino partecipate anche da altri compaesani che si sono già cimentati con questo problema. leggi tutto . . .

IL RITMO DELLE STAGIONI – Aspetti di geografia culturale in Molise (5)

- Bruciatura della “restocce”

Dopo la mietitura c’era un periodo di relativa calma, le ricorrenze delle feste menzionate rompevano un poco il ritmo giornaliero.

Si assisteva alla bruciatura della “restocce” o stoppia, pratica in uso fino  a poco tempo fa, ora vietata. Si stava attenti noi bimbi insieme agli adulti a non far “scappare” il fuoco con fascine di ginestre che in caso di bisogno si usavano battendole sulla fiamma. Questa pratica permetteva il campo , altrimenti la stoppia diventava un ostacolo per l’ aratura successiva. Se tutto andava per il verso giusto si poteva osservare nibbi, cornacchie, gazze ladre che una volta spentosi il fuoco calavano alla ricerca di prede, ad esempio grilli, serpi, topi che, rimanevano bruciati. Anche per gli animali domestici era una fonte di nuovo cibo abbrustolito. Spighe di grano senza “pughe”, che gli animali mangiavano molto volentieri nel campo appena arso. leggi tutto . . .

La Permacultura

Insieme a Bill Mollison, David Holmgren è considerato il co-fondatore della permacultura, la scienza che propone l’uso consapevole del territorio in cui viviamo, contribuendo a creare un ecosistema equilibrato, riducendo al minimo l’impatto dell’uomo sull’ambiente e allo stesso tempo producendo risorse alimentari sufficienti. Questo nuovo modo di pensare ci può trainare verso l’uscita di crisi energetiche, perché permette di prendersi la propria responsabilità come individui e come parte di una collettività che comprende tutti gli esseri viventi.

David, anzitutto vorrei sapere qual’è la tua definizione di permacultura? leggi tutto . . .

Prossima fermata: decrescita

Intervista al celebre filosofo francese Serge Latouche, secondo il quale una crescita infinita è incompatibile con un mondo finito.

Serge Latouche, il «filosofo della decrescita», è stato l’ospite d’onore di un pomeriggio di riflessione promosso a Firenze dalla Fondazione Balducci, in collaborazione con Comune e Provincia. Francese di Vannes, 66 anni, docente di economia all’Università di Paris XI e presso I’Iedes (Institut d’étude du développement economique et social), Latouche ha parlato di occidentalizzazione e globalizzazione in una delle sontuose sale della Biblioteca comunale fiorentina. Lo abbiamo avvicinato sottoponendogli alcune domande. leggi tutto . . .

La biomasse “segreta”, cittadini all’oscuro. E un dubbio: cosa brucerà la centrale?

Sulle Piane, in una delle zone più fertili del territorio, sta per sorgere una centrale biomasse che ha ottenuto permessi e autorizzazioni senza alcun coinvolgimento della popolazione. La società proprietaria è la Enerbio Srl, che fa riferimento a Gianluigi Torzi, ex amministratore della Tag Comunicazioni. La società ha ottenuto il nulla osta dal Comune di Larino con una delibera approvata il 31 dicembre 2008. Il problema è che per funzionare e essere competitivo l’impianto ha bisogno di 20mila tonnellate annue di prodotto. Da dove le prenderà? Avanza il dubbio che altri prodotti, a parte il mais e il sorgo, possano finire nella centrale. Per esempio i rifiuti.

Larino avrà la sua bella centrale a biomasse. Non è una congettura e tantomeno un’ipotesi, ma un “regalo” alla cittadinanza da parte dell’Amministrazione frentana. Un regalo in dirittura d’arrivo, anche se i cittadini non ne sanno nulla. Difatti, a chiedere in giro, ci si sente rispondere all’incirca così: “Bio che?” “Biomasse? E dove? E quando?”. leggi tutto . . .

IL RITMO DELLE STAGIONI – Aspetti di geografia culturale in Molise (3)

-  Il ritmo della stagioni

Tutto era scandito da un ritmo naturale, dall’ alba al tramonto e, ogni stagione impegnava in qualche lavoro più o meno faticoso. Si riposava solo in caso di pioggia o di maltempo, ma relativamente poiché qualcosa da fare si trovava sempre.

A metà Febbraio di quest’anno ho percorso la strada che da Termoli va a Colletorto il mio paese natio. Guardandomi intorno il primo impatto è stato la visione di tanti mulini a vento “moderni”. Pale eoliche per lo sfruttamento del vento per produrre energia; forse la finalità e giusta ma l’ impatto ambientale lascia un pò a desiderare. Quello che più mi attirava erano queste colline irregolari tutte verdi da sembrare campi da golf che si vedono nei film americani, o i famosi prati inglesi. leggi tutto . . .

usciamo dal consorzio di bonifica larinese

Consorzio di Bonifica integrale Colletorto potrebbe uscire dall’ente

Il Comune di Colletorto, come altri, fa parte del Consorzio di Bonifica integrale larinese da diversi anni. Ma quali sono stati gli effetti positivi o negativi di questa partecipazione?

Se ne discuterà domenica prossima alle 19 in un incontro organizzato nella sala consiliare di Palazzo Rota dall’assessore comunale all’Agricoltura, Gaetano Di Palma.

Tra gli argomenti che saranno trattati, aperti ai cittadini che potranno intervenire con le loro proposte anche per capire quali sono i reali vantaggi del Consorzio, ci sarà anche un’ipotesi indicata dall’assessore nell’avviso affisso in paese e cioè “discutere della possibilità di uscire dal Consorzio di Bonifica integrale”.

L’appuntamento è dunque fissato a domenica sera per conoscere quali saranno le possibili azioni da intraprendere. Un modo per coinvolgere gli agricoltori del paese, che rappresentano una colonna dell’economia locale.

da quotidianomolise.net del 29.04.10 leggi tutto . . .

IL CONSORZIO DI BONIFICA CHIARISCE

Larino. In merito alla restituzione dei tributi e contributi post sisma, il consorzio di bonifica di Larino ha diramato una nota in cui si forniscono spiegazioni sui problemi che negli ultimi mesi hanno interessato centinaia di agricoltori del basso Molise. Si parte dal fatto che l’attività di riscossione dei contributi consortili iscritti a ruolo dall’ente è stata gestita fino al 31 dicembre 2009 da Esattorie s.p.a. (oggi Equitalia Spa), mentre dal 1 gennaio 2010 è lo stesso Consorzio di Bonifica che provvede ad effettuare la riscossione diretta delle quote. leggi tutto . . .

Zuccherificio: troppe domande, nessuna risposta...

Venerdì 9 aprile, cioè tre giorni fa, il Marchionne del Molise, cioè Remo Perna secondo la definizione –forse un po’ azzardata- che ne ha dato il Governatore Iorio, ha replicato ad Antonio Di Pietro che la scorsa settimana nel question time alla Camera aveva denunciato l’affaire Zuccherificio del Molise.

Di Pietro ovviamente non ha bisogno della mia difesa, ci mancherebbe.

Ma visto che le obiezioni sollevate alla Camera sono analoghe a quelle da me espresse in Consiglio regionale due mesi fa, e a cui nessuno, né Iorio né Vitagliano, hanno risposto, mi sembra il minimo tornare sull’argomento.

Questa storia dello Zuccherificio grida vendetta. leggi tutto . . .

una rete di coscienze

Chi comunica non trasmette semplicemente un’informazione. Piuttosto organizza con il proprio linguaggio, qualunque esso sia, un sistema. I batteri comunicano tra di loro e formano un sistema ecologico. Diverse aree del cervello comunicano e creano un sistema neuronale, ossia la coscienza“. (Humberto Maturana)

Cara amica Giovanna, raccolgo il tuo invito a fare rete che sa tanto di ‘messaggio nella bottiglia’; un pizzico di amarezza e rassegnazione si legge in trasparenza nel tuo articolo di ‘Terra e Colle’ (in calce). leggi tutto . . .

Coldiretti: ‘Consorzi di bonifica, bene la soluzione sui contributi’

La Coldiretti Molise ha accolto positivamente la soluzione dell’annosa questione dei contributi di bonifica non versati dai consorziati nell’area del cratere dopo il sisma del 2002.

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, ha infatti adottato all’unanimità una delibera (la n. 173 del 15/03/2010) con cui è stata disposta l’erogazione di € 500.000,00 al Consorzio di bonifica di Larino. Questa somma costituisce la prima tranche sul totale dei contributi di bonifica non pagati dai consorziati, durante la sospensione dei versamenti tributari dopo il sisma del 2002, pari complessivamente a poco più di € 1.500.000,00. Per quanto riguarda l’erogazione delle ulteriori somme questa è stata rimandata all’emanazione di un apposito Decreto ministeriale che definisca gli importi da destinare alla Regione Molise per i mancati introiti tributari derivanti dall’applicazione della normativa emergenziale emanata dopo il terremoto. leggi tutto . . .

La ricostruzione del Molise in agenda non c’è più

Il decreto numero 12 del commissario delegato alla ricostruzione post sisma del Molise parla chiaro. E pur volendo agire diversamente quella del definanziamento resta la strada più vicina, più concreta e veloce per dare ossigeno agli interventi di classe A, quelli prioritari.
Sono 44 le opere che sono state definanziate, i fondi stanziati per la loro realizzazione sono stati stralciati e sosterranno i Peu nei comuni colpiti dal terremoto del 2002.
Saltano così soprattutto le scuole, ma anche la riedificazione di cinque edifici di culto, la sistemazione d’urgenza di nove lavori di messa in sicurezza. Per quanto, usare ancora la parola urgenza a sette anni dal sisma fa quasi sorridere.
leggi tutto . . .

suggestive ambientazioni

zuccheropoli

Gli strani affari della Regione. Zucchero, magheggio da 45 milioni di euro. Al centro della vicenda l’ex patron della GTR Remo Perna divenuto da poco partner privato nella proprietà dello stabilimento saccarifero.

ZUCCHEROPOLI. Il neologismo, a questo punto della storia, ci sta tutto. Riepiloghiamo alcuni elementi inseriti nella prima parte dell’inchiesta pubblicata ieri. Innanzitutto i dati: complessivamente la Regione stanzia, in varie forme, 45 milioni di euro per lo Zuccherificio del Molise. Il periodo di riferimento va dal 2007 al 2010. L’ultima delibera, complessivamente di 15 milioni, è del 16 febbraio scorso. Freschissima di conio. Di conio vecchio, lire quindi, sono i 5 miliardi che la regione, nel 2001, concede tramite la Finmolise alla HDM società affittuaria della GTR di Remo Perna, divenuto recentemente socio privato dello stabilimento saccarifero termolese avendo rilevato la quota della famiglia Tesi. Complessivamente l’operazione è costata a Perna 2 milioni e 650mila euro, più o meno l’equivalente dei 5 miliardi ricevuti nel 2001 e, a quanto è dato di sapere, mai restituiti alla Finmolise. Quest’ultima, in realtà, pare abbia ricevuto in cambio del denaro una partecipazione azionaria nella finanziaria Ifim pari a 2 milioni e 670mila euro. Giriamo, come evidente, sempre attorno alle stesse cifre. leggi tutto . . .

Chieffo, Iorio e il Cavaliere della tavola imbandita

Agricoltura, Chieffo chiede un incontro a Iorio e Cavaliere

Il consigliere regionale e presidente della Commissione Affari Comunitari, Antonio Chieffo, interviene in sostegno del settore agroalimentare molisano colpito duramente dalla crisi chiedendo un incontro urgente con il presidente della Regione, Michele Iorio, e con l’assessore all’Agricoltura, Nicola Cavaliere. leggi tutto . . .

E’ nata Agri.Bio Puglia

Costituita a Foggia presso la sede della Confesercenti la delegazione regionale di Agri.Bio Puglia, associazione di produttori e consumatori biologici e biodinamici. Agri.Bio Puglia rappresenta la sede regionale dell’associazione nazionale, nata nel maggio del 1991 riunendo le esperienze e le realtà di alcune associazioni che già operavano in agricoltura biologica a livello locale per dare vita a servizi di sostegno e promozione all’intero settore biologico e biodinamico. leggi tutto . . .

'piano dei limiti': ricomincia la telenovela

Pensavamo di averci messo una pietra tombale sopra ma, a quanto pare, non è così. Dice Vito Guerrera, sindaco di Carlantino e assessore alla provincia di Foggia: avevamo 118 milioni per la nuova diga ‘Piano dei limiti’ ne sono rimasti 65 di milioni; con questi apriamo il cantiere poi si vedrà. Il ragionamento non fa una piega, fatto poi da un cavallo di razza quale Guerrera ci lascia assolutamente tranquilli. La sintesi: come buttare 65 milioni di euro per un’altra,  l’ennesima cattedrale incompiuta nel deserto !! leggi tutto . . .

ci stanno fregando un'altra volta

Come al solito ci pisciano addosso ma vogliono farci credere che piove!

Meno di un mese fa in occasione della befana il nostro “capitano coraggioso” famoso per i fallimenti ed i buchi di bilancio affermava candidamente che il futuro dello zuccherificio di Termoli era tutto nello zucchero e nel tessile; ma si sa, [...]

E che me ne frega a me! Mica sono di Castelmauro io?