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da “il Fatto Quotidiano” del 3 [...]
genuino clandestino – il trailer from Nicola Angrisano on Vimeo. Movimento di resistenza contadina Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon Il leader di Sinistra e Libertà riparte dalle fabbriche. Nichi Vendola scenderà in campo per le primarie del centrosinistra. Non lo dice ancora in maniera esplicita. Ma non si tira nemmeno indietro con le circonlocuzioni ipotetiche della vecchia politica: “Sono disponibile a partecipare al cantiere della nuova sinistra”, ti risponde se glielo chiedi. Oppure: “I processi di rinnovamento matureranno da sé”. Oppure: “Mi piacerebbe contribuire a fare la differenza fra un rito di sepoltura e uno di battesimo della nuova coalizione”. Senza troppo clamore, il presidente della Puglia ha ripreso a battere l’Italia. A metà luglio il grande esordio, con la convention delle sue “Fabbriche di Nichi”, a Bari. Domani, a Roma, il primo passo nella nuova stagione politica, un comizio annunciato da un’imponente affissione: nei manifesti c’è una giraffa presa al collo dalla Finanziaria. I misteri del federalismo dopo vent’anni restano intatti, sconosciuti, tremortiani. Chi siamo? Dove andiamo? Quanto siamo federalisti? E quanto ci costa l’italia federale? Fini si interroga pensoso: “Necessario conoscere costi e copertura finanziaria“. Lustri di convivenza al governo con la Lega non sono stati sufficienti per saperlo. Fini ha un altro rovello sul federalismo, che [...] È possibile immaginare un paese diverso e lavorare per costruirlo? Dalla risposta positiva a questo interrogativo nasce la nostra, seppur flebile, voce che di mese in mese invita a riflettere su una politica diversa, sulla difesa dell’ambiente con la conoscenza e la valorizzazione della flora e della fauna, su una cultura che diventa impegno e un’etica che conduce alla responsabilità. leggi tutto . . . L’economia è scomparsa dalle prime pagine dei giornali e dei telegiornali o ridotta a notizia di secondo piano. Eppure la Borsa di Milano continua a perdere il suo già esiguo valore. Il titolo di Telecom Italia è sceso sotto l’euro a 0,972, Intesa San Paolo, la più grande banca del Paese, ha perso il 33% da inizio anno (*). In generale le perdite per le aziende oscillano tra il 20 e il 30%. La Merkel ha ripetuto più volte che l’euro è a rischio. La ragione per cui può saltare sono i debiti nazionali. I titoli di Stato che coprono il debito dei PIIGS possono trasformarsi in spazzatura da un momento all’altro come è successo in Grecia. leggi tutto . . . Santoro è morto! Viva Santoro. Per l’informazione l’uscita di Michele Santoro dalla RAI è una bellissima notizia. Era uno dei pochi che ne tenevano in vita il cadavere. Con fini nobili, ma con un certo eccesso di accanimento terapeutico. Ora non c’è più nessuna giustificazione per continuare a pagare il canone e neppure per tenersi in casa un televisore. Il canone lo paghino Berlusconi e Bersani con le loro tasche o con i finanziamenti pubblici incassati da Pdl e Pdmenoelle. La RAI è roba loro, uomini loro, consiglio di amministrazione loro, pennivendoli loro. Pagare per Vespa o Minzolini è un delitto contro l’intelligenza umana. leggi tutto . . . Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato. Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica. leggi tutto . . . Intervista al celebre filosofo francese Serge Latouche, secondo il quale una crescita infinita è incompatibile con un mondo finito. Serge Latouche, il «filosofo della decrescita», è stato l’ospite d’onore di un pomeriggio di riflessione promosso a Firenze dalla Fondazione Balducci, in collaborazione con Comune e Provincia. Francese di Vannes, 66 anni, docente di economia all’Università di Paris XI e presso I’Iedes (Institut d’étude du développement economique et social), Latouche ha parlato di occidentalizzazione e globalizzazione in una delle sontuose sale della Biblioteca comunale fiorentina. Lo abbiamo avvicinato sottoponendogli alcune domande. leggi tutto . . . “E se cado una volta una volta cadrò e da terra mi alzerò c’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò” sono le parole di “Ho imparato a sognare”, il suo ultimo album, che più di altre coniuga il sentire di Fiorella Mannoia. Una donna che oltre alla voce può contare sulla bellezza che si fa semplicità e forza. La forza di esserci sempre quando c’è da combattere contro un’ingiustizia comune. leggi tutto . . . Riflettori accesi sull’Università del Molise. In contemporanea con l’elezione del Magnifico Cannata a Rettore dell’Ateneo, che così si assicura il sesto mandato consecutivo, scoppial caso dei professori a contratto dell’Unimol. Un plotone di docenti di complemento che sommato a quelli ufficiali compongono una muraglia umana più fitta e compatta di quella cinese. leggi tutto . . .
Un «cittadino esemplare» riceve una visita inaspettata: è lo Stato a bussare alla porta. «Lo so, ce l’hai con me. Mi hai cercato tanto. Mi hai sempre rispettato. E io cosa ho fatto? Ti ho abbandonato, ti ho lasciato tutte le bollette da pagare, a chi poi? A me…». Irriverente ma non offensivo, il monologo che Paolo Rossi avrebbe dovuto portare al festival di Sanremo. Eppure gli italiani non l’hanno visto. «Mi hanno cercato loro, gli autori- racconta Rossi -. Sono stato a trovarli a Roma, poi a Sanremo. Ho raccontato il testo. Bellissimo, divertentissimo, dicevano. Poi non hanno più telefonato. Qualcuno però deve aver telefonato a loro». Si è detto che nella prima versione il visitatore non fosse lo Stato ma Berlusconi… «No. Non sono così pazzo, sarebbe stata una provocazione. Ho riferito l’episodio al mio maestro, Dario Fo, che deve averlo rielaborato. Ma non è così». leggi tutto . . . |
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