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la bella foto

homine sangiulianesis

Mentre gli studiosi di tutto il mondo concordano nel ritenere la conquista della posizione eretta una delle tappe fondamentali nel lungo percorso evolutivo della nostra specie,c’è un membro dell’umano consorzio che ha escogitato un meraviglioso espediente per far fronte alle leggi di sopravvivenza ed adattamento che determinano l’agire antropico.

L’abitudine quasi decennale alla genuflessione ed all’inginocchiamento hanno prodotto nell’homo sangiulianensis (o sanctiulianensis che dir si voglia) quella singolare postura a capo chino e con la schiena piegata che è ormai caratteristica della stragrande maggioranza degli abitanti di quel bislacco paese. Lo strano comportamento evolutivo,di cui gli autoctoni non sembrano ancora aver preso coscienza,si ripresenta con apodittica evidenza ogni volta che qualche straniero varca gli striminziti confini di tale landa arsenicale. Così,svoltata la Curva del Patanaro oppure quella del Casciere,non di rado capita di vedere qualche attonito viandante osservare con meravigliato stupore quell’eccentrica maniera di deambulare.

La cosa di per sé ha i suoi vantaggi. In primis,questo atteggiamento riduce notevolmente la pressione esercitata dalla forza di gravità sulla colonna vertebrale (a quei pochi che l’hanno conservata,la spina dorsale);inoltre adottando tale portamento non si è mai costretti ad alzare la testa,come del resto statuito dai nostri illuminati e zelanti amministratori.

Eppure questa infelice schiatta si vanta d’avere ben altre origini,che si perdono ormai nella notte dei tempi. Era un’epoca,quella,in cui dall’altra sponda del Mare Nostrum non arrivavano frotte di disperati con le pezze al culo ad elemosinare asilo oppure a crepare sui nostri opulenti arenili,bensì fieri guerrieri Saraceni,armati di corrusche scimitarre. E guai a dargli torto,a questi Sarracini,che subito ti facevano saltare la capoccia.

Un tempo,quando la libera manifestazione del proprio pensiero non necessitava dell’autorizzazione preventiva di alcun Comitato di sorta;quando forse il livello d’ignoranza era lo stesso,ma la coesione sociale era granitica;quando i nostri nonni si vantavano di aver difeso Sant’Elena a furia di mazzate,e ne narravano con lacrimoso rimpianto le eroiche gesta;quando i mestieri erano ancora quelli di una volta,e di alcune professioni non se ne sentiva assolutamente il bisogno (e infatti in paese non si erano mai visti né Provveditori alle Opere Pubbliche,né Protettori Civili,né Procuratori delle Repubbliche,né Sub-Commissari;né tantomeno Palazzinari,Affaristi e Faccendieri e –a dire il vero –nemmeno di certi tipi di Barbieri si era mai avvertita l’esigenza);ebbene in quel tempo i Saraceni andavano così fieri delle proprie belluine origini al punto da eleggere una “canzuncella napulitana” ad inno nazionale e da battezzare,ad imperitura memoria di cotanta cazzimma,la propria squadra di calcio “US Saracena”.

Forse a quel tempo i nostri avi,i Sarracini,certe cose non le avrebbero mai permesse. Tutti quei materiali,tutte quelle sostanze,tutte quelle porcherie a San Giuliano non sarebbero mai arrivati. Fossero successe allora certe cose,i nostri governanti avrebbero dovuto fare i conti con uomini di ben altra sostanza,con materiale umano di differente caratura. Che di certo non era materiale di risulta. Ed avrebbero dovuto spiegare,i nostri governanti,il perché di certi strani accadimenti. Quella che fu una scimitarra è diventata,nelle mani degli epigoni di quei valorosi guerrieri,una banana ritorta.

Adesso che –oltre alla concussione,al peculato,all’abuso d’ufficio,alla malversazione –il variopinto carrozzone del Circo Barnum della Ricostruzione ha portato a San Giuliano questa nuova liturgia della genuflessione,assistiamo sgomenti alla nascita di nuove brigate di partigiani dell’imbecillità in servizio permanente effettivo. I quali si ritrovano a scavare l’ennesima,tragica trincea dietro la parte sbagliata della Linea Gotica. Invece di reclamare a gran voce chi,come e quando abbia scaricato quelle schifezze in paese,e chi l’abbia permesso,e perché,questi guerriglieri all’amatriciana –o meglio,alla pizza coi cigoli –perseguitano con tutto l’ardore di cui sono capaci quei rari giornalisti decisi a spezzare l’egemonia della disinformazione molisana e quei pochi cittadini realmente preoccupati per il futuro proprio e dei propri figli.

E le loro damigiane diventano alambicchi entro i quali –novelli Lavoisier –confrontare le percentuali e verificare il superamento delle soglie di sicurezza. A pochi mesi dallo storico risultato del referendum sull’acqua questi alchimisti fai-da-te lasciano che le loro falde acquifere vengano allegramente insozzate e contaminate da porcherie di ogni genere ad opera di avventurieri e scrocconi senza scrupoli e senza ritegno.

Quello che non hanno ancora capito (o non hanno ancora voluto capire),questi artisti del tedio,è che la presenza di arsenico –la sua percentuale,il suo valore –a San Giuliano di Puglia deve essere pari a Zero. E non c’è peggior fesso,purtroppo,di chi non vuol capire.

Emma Rouault,coniugata Bovary

(avvelenata dall’arsenico nel 1856)

Giù le mani dall’acqua pubblica

In una democrazia i risultati dei referendum si rispettano. La volontà popolare è sovrana. Se questo non è,allora non c’è democrazia. Il governo lo dichiari apertamente,così i cittadini sapranno regolarsi. Gli italiani hanno detto NO al nucleare (per la SECONDA volta) e NO alla privatizzazione dell’acqua. Se Monti ritiene di poter ignorare la volontà degli elettori è meglio che ritorni subito alla Bocconi. Se i francesi, Veolia e Suez,vogliono la nostra acqua ricattandoci con i 500 miliardi di titoli di Stato italiani acquistati dalla Francia,l’unica risposta possibile è quella di CambronneMERDE!”.

Padre Alex Zanotelli difende il referendum dagli attacchi del Governo:
“Prima di tutto mi sono meravigliato,sono rimasto esterrefatto dal fatto che tutta una serie di sottosegretari e Ministri abbiano allegramente parlato di privatizzare l’acqua,cioè di andare contro il referendum. Mi ha fatto impressione in particolare l’affermazione diPolillo,il sottosegretario all’economia che ha detto che il referendum è stato un mezzo imbroglio. Ma si può andare a prendere in giro 27 milioni a questa maniera da un sottosegretario che dovrebbe semplicemente inchinarsi davanti a un verdetto del popolo italiano?
Quindi sono davvero preoccupato e poi quando ho visto che il Governo dava queste dichiarazioni di Ministri etc.,posso citare Clini,come quella di Catricalà,come tante altre dichiarazioni,ho usato questa di Polillo che è la più emblematica. Ma la cosa che poi mi ha impressionante è vedere che è incominciato a circolare,alcuni giorni fa,il decreto che dovrebbe essere poi approvato,il decreto fase 2 di “Cresci Italia”del Governo Monti,dove all’Art. 20 praticamente si proibisce alle aziende speciali di gestire i servizi tipo idrici o altro,che va proprio contro tutto quello che il referendum ha detto.
Allora come può un governo come Monti andare contro la volontà popolare di 27 milioni di persone? Questo davvero mi ferisce profondamente come cittadino e mi fa ancora più arrabbiare perché allora capisco che il Governo Monti sta andando sulle logiche di mercato e delle banche. Capisco che alle banche e alla finanza interessa molto l’acqua perché tra 30 anni non avremo più petrolio. Il problema centrale non sarà più il petrolio ma sarà l’acqua. Con il surriscaldamento del pianeta avremo sempre meno fonti idriche,quindi diventerà il grande oro blu. Ecco perché vogliono metterci le mani sull’acqua e allora capisco l’enorme pressione che ha il governo Monti da parte dell’Europa,delle multinazionali dell’acqua Veolia e Suez e di tutto in mondo finanziario perché si stracci il referendum.
L’Europa ha paura del contagio referendum sull’acqua,ecco perché allora bisogna reagire. Mi fa piacere,vedevo già oggi che il governo comincia già a vacillare su queste questioni e mi auguro davvero che i partiti votino contro questo Art. 20 e salvino il referendum,è il minimo che possiamo chiedere! ”beppegrillo.it

L’insopportabile arroganza della politica

Non ci sono più dubbi che l’Ospedale “G. Vietri” di Larino sia stato preso di mira quale vittima sacrificale per appagare  la prepotenza famelica della “gente di mare”e la spaventosa ingordigia di quella “montana”.

Da quando l’ASREM (proprietà privata del Commissario ad acta?) ha fatto “macelleria”del Vietri,le fauci di numerosi sciacalli stanno dilaniando la Sanità regionale a tutto vantaggio delle strutture private,contro le legittime aspettative delle popolazioni  più deboli,contro le stesse leggi regionali e contro le norme sancite dalla Costituzione Italiana. leggi tutto . . .

pensiero individuale,pensiero unico

buon duemiladodici di Antonio Di Lalla

Abitiamo una insignificante periferia di una insignificante regione in una nazione che ha perso significato e,fino a qualche giorno fa,anche derisa a livello internazionale per il pessimo e ridicolo governo;oggi,sotto la minaccia dei mercati,è costretta a una politica dilacrime e sangue,da far pagare naturalmente a quanti già fanno fatica a raggiungere incolumi la fine del mese. Il rischio della frustrazione è altissimo e la tentazione della rassegnazione potrebbe portare all’impotenza più assoluta. Non è il caso nostro. La situazione,nostro malgrado,di terremotati ci porta ad alzare la voce con più energia contro tutte le ingiustizie,consapevoli che le rivoluzioni nascono dal basso e non poche volte proprio dalle periferie,dove più acuto è il dolore perché più forte il rischio di rimanere stritolati.

Nel numero precedente al nuovo governo regionale avevamo chiesto con determinazione la riduzione dei costi della politica,ma non abbiamo avuto risposte significative e impegni concreti. Non siamo più disposti a pagare per i loro privilegi e perciò scenderemo in strada,raccoglieremo firme,alzeremo barricate,se necessario,e finalmente vedremo anche da che parte sta la minoranza,ancora troppo blanda e disposta ai compromessi con quel potere che ora è impegnato a ricompensare i trombati per aver portato in ogni caso voti preziosi alla terza rielezione di Iorio. Che ben vengano i ricorsi per i presunti brogli o la non candidabilità di alcuni figuri,ma pretendiamo ben altro che un giro di valzer. Vogliamo che cambi la musica perché la nostra lotta è contro le poltrone con tutto ciò che vi ruota intorno,prima che per i culi che se le contendono. A scanso di equivoci e per maggiore chiarezza ribadiamo che l’informazione è tale solo se è controparte di qualsiasi potere dominante. Qualcuno si premuri di ricordarlo a telepetescia e a tutti gli organi di informazione che slinguazzano intorno al presidente Iorio. Per mesi hanno titolato sulla sua bravura nel far arrivare nel Molise un miliardo e trecento milioni di euro. Ora,a elezione avvenuta,è calato il più totale silenzio come se si trattasse del caro estinto. Perché nessuno indaga e ci racconta dei decreti per la ricostruzione firmati senza copertura economica? Finanche ai vescovi aveva mostrato decreti di finanziamento di cui non si trova più traccia e il loro giornale si guarda bene dal denunciare il raggiro e così,mentre il presidente della giunta brinda alla rielezione e alla dabbenaggine degli elettori,le imprese vanno chiudendo e gli operai si ritrovano in mezzo alla strada. leggi tutto . . .

bye bye FB

Ho appena chiuso il mio account fasebuc. Da questo momento mi sento piu’libero!

Merry Xmas

Cosa succederà nel 2012?

Sarà un anno di sopravvivenza al quale seguirà il 2013,un anno ancora più duro. Ci aspetta un biennio di ferro. La disoccupazione esploderà. Le famiglie spenderanno meno e attingeranno ai risparmi (chi li ha) per cercare di mantenere il loro tenore di vita. La liquidità diventerà un bene sempre più raro. Le banche non presteranno soldi alle imprese,molte falliranno,strette tra la diminuzione della produzione e l’impossibilità di accedere al credito. Si completerà l’effetto domino iniziato nel 2008. Dopo le banche e gli Stati il contagio toccherà le imprese. Il problema è che dopo le imprese non c’è più nulla. I magazzini si riempiranno di beni invenduti. Le strade di persone senza un lavoro. A cosa servono le merci se nessuno può comprarle? La grande macchina del commercio mondiale rallenterà fino quasi a fermarsi. Molti Paesi entreranno in recessione,l’Italia avrà una diminuzione superiore all’uno per cento e sono ottimista.

Senza soldi,senza lavoro e con il Paese in recessione aumenterà l’emigrazione verso l’estero,già in atto,soprattutto dei giovani,non solo in Europa,ma anche verso la Cina e il Sud America. Per chi rimarrà in Italia la vita sarà grama. I prezzi aumenteranno insieme all’inflazione,come è avvenuto in Grecia. Il Governo dovrà far fronte agli interessi sui titoli che si avvicineranno con i nuovi tassi ai 100 miliardi di euro,per farlo aumenterà le tasse sui beni primari e pagherà parte delle pensioni,degli stipendi pubblici e dei debiti con i privati in Btp. Mentre scrivo mi viene voglia di scappare all’estero. Non preoccupatevi,rimarrò qui con voi. Non vi libererete di me così facilmente.
Nel 2012 il prezzo degli immobili diminuirà tra il 10 e il 20 per cento,ci sarà una corsa alla vendita,ma pochi compratori. Bisogna prepararsi a un’economia di guerra. Non fare debiti ed estinguere quelli che si hanno se è possibile. Non comprare azioni,non comprare titoli di Stato,non accendere mutui e tagliare le spese superflue. Chi ha dei risparmi apra dei conti deposito in più banche o,meglio ancora,un conto postale. Investite in orti,in terreni da coltivare. La terra è la migliore assicurazione per il futuro. Aggregatevi in gruppi di acquisto solidale,ve ne sono sempre più in ogni città. Quando la crisi passerà vi sentirete più forti,vi sarete abituati a dare un valore alle cose importanti e al vostro tempo. Chissà,forse il periodo che ci aspetta è una benedizione. da beppegrillo.it

zero rifiuti mille risorse

La vittoria,alfine!

Da tre anni a questa parte il Comitato per la difesa dell’ospedale “Vietri” di Larino,oggi “Comitato Civico Frentano”,ha gridato con tutte le sue forze l’ingiustizia che si stava perpetrando nello smantellare uno dei più efficienti nosocomi del Molise ma c’è voluto il riconoscimento del T.A.R. perché tutti capissero ciò che era lapalissiano. L’illegittimità dei provvedimenti di un Commissario che,in quanto privo di potere legislativo,non può stravolgere le leggi a proprio piacimento;l’iniquità della distribuzione dei posti letto e dei servizi tra le diverse aree del territorio regionale tra le quali il Basso-Molise risulta il più fortemente penalizzato dalla riorganizzazione della rete ospedaliera,così come concepita da Michele Iorio. Checché ne dica l’on. Sabrina De Camillis,che avrebbe fatto più bella figura continuando a tacere come sua abitudine in tutti questi anni (se la politica ha la faccia di bronzo non può che essere la sua),l’unico responsabile di questa gravissima situazione è proprio Michele Iorio,sotto il cui governo si è determinata la voragine di debiti che oggi pesa su tutti i Molisani e che da Commissario ad acta,ben prima che gli fossero affiancati i sub-commissari,aveva già disegnato il progetto fin qui attuato. Un progetto,scritto a quattro mani con Giovanni Cannata,Rettore dell’UNIMOL e altro personaggio alquanto discutibile in questa regione,che prevede,fatta salva la roccaforte del Presidente,una sanità spartita tra privati ed Università. Concentrare 5 chirurgie nella zona di Campobasso,con un bacino di utenza quasi pari a quello del Basso-Molise dove ne viene lasciata una sola,per di più ridimensionata e che deve far fronte anche al raddoppio della popolazione nel periodo estivo,non può essere un’idea di un tecnico esperto come Mario Morlacco che,altrimenti,null’altro sarebbe che un incompetente. leggi tutto . . .

Etain Addey

intervista da ilcambiamento.it

presepe vivente 2011

link al sito

Opprimere il mondo agricolo è un attentato al bene comune

Uno scenario allarmante.
Prezzi di vendita al ribasso e svalutati rispetto a venti anni fa,costi di produzione in progressivo aumento,mercati poco trasparenti,oppressione fiscale e stretta creditizia,scarsa tutela e assenza di controlli sui prodotti alimentari,agropirateria,abbandono dei territori,definiscono un quadro molto grave della situazione agricola del nostro Paese e in particolare,del Mezzogiorno. I dati Eurostat ci dicono chiaramente che in agricoltura in Italia dal 2000 al 2009 i redditi sono diminiuti del 35,8% contro un aumento del 5,3% della Ue-27.
Sempre in Italia tra il 2008 e il 2009 il calo del reddito agricolo è stato del 20,6%.
I numeri della crisi dell’agricoltura italiana  sono eloquenti ed ormai insostenibili. Se la crisi che sta attraversando l’Europa dall’estate del 2007 è epocale, quella che investe il mondo agricolo è addirittura antecedente! leggi tutto . . .

Rigor Montis

Il denaro che guadagni ti appartiene,ma solo fino a un certo punto. Un Amato che di notte entra nel tuo conto corrente lo trovi sempre. Il denaro è diventato inoltre una microspia, un chip sottocutaneo. Si è evoluto da strumento finanziario a strumento di controllo. Altro che intercettazioni. Serve a tracciare le tue azioni,a legarti per sempre a una banca anche se odi le banche,a portare dentro la tua camera da letto un funzionario del Tesoro per verificare a chi hai pagato,e perché,252 euro la sera del secondo giovedì di ottobre di tre anni fa alle ore 21.15. “Rispondimi maledetto o chiamo Equitalia!“. leggi tutto . . .

Monaco sfida Iorio:“sostenga mozione riduzione sprechi”

«Sfido il presidente:accolga la mia mozione sulla riduzione dei costi della politica». E’ il consigliere regionale di Sel Filippo Monaco a lanciare il guanto di sfida nei confronti del governatore Michele Iorio. «Il Presidente ha affermato in Consiglio Regionale e tramite la stampa di voler promuovere un non ben definito piano di riduzione dei costi della politica. La sua credibilità sul punto– sostiene il consigliere Monaco –è piuttosto scarsa perché è ancora presente nella mente dei cittadini molisani il ricordo della doppia indennità (parlamentare e regionale) da lui percepita,a lungo e per ben due volte,nonché il suo recente impegno per l’aumento del numero dei consiglieri della Regione Molise e per l’acquisto di una nuova flotta di auto blu.
Tuttavia,al Presidente Iorio,e non solo a lui,si offre la possibilità di un ravvedimento operoso,ancorché parziale. Ho depositato in Consiglio Regionale una mozione che indica la via dell’immediato passaggio dalla politica di “casta” alla buona politica praticata con il supporto e la condivisione dei cittadini. Nella mozione si propone:
la definizione di una indennità per gli eletti,contenuta e onnicomprensiva e la cancellazione di ogni forma di rimborso chilometrico forfettario,gettone di presenza,fondi per i portaborse;la cancellazione del vitalizio e il passaggio al metodo contributivo,seguendo il percorso stabilito per tutti i dipendenti pubblici e privati;la riduzione del numero dei consiglieri regionali;l’abbattimento dei fondi che il Presidente e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio tendono a utilizzare con poco rispetto per le regole di trasparenza;l’alienazione delle auto blu e il taglio drastico delle consulenze. leggi tutto . . .